Perdono & Giustizia
Sovente mi capita di sentire parlare di giustizia e di perdono, due valori importanti, basilari per il nostro vivere civile e secondo coscienza, ma anche due virtù particolarmente complesse, dalle mille sfaccettature.
Esse sono assieme un punto di arrivo e di partenza: permettono di chiudere un capitolo doloroso della propria vita, rinascendo dunque a nuova era.
Non è facile raggiungerli, spesso sono oggetto di accesi confronti. Credo che entrambi si trovino spesso intrinsechi tra loro, nelle nostre complicate esistenze. Il perdono è un viaggio personale, lo si contempla di frequente, a volte condonando quasi con eccessiva facilità un torto subìto, magari nel tentativo di scrollarsi di dosso quanto prima la sofferenza vissuta; esso in realtà ha necessità di un lungo periodo di riflessione e di maturazione, per giungere a una sorta di crescita personale.
Naturalmente avrà una migliore evoluzione, se sarà affiancato da un senso di giustizia concreto e appagante.
Credo che tanto più sia profondo e sentito il malessere infelice che ci coinvolge, quanto più giungere al perdono con piena consapevolezza, implichi sicuramente un percorso non facile e molto soggettivo, nondimeno può condurre ad una pace interiore auspicabile per il nostro essere. È un incredibile atto di civiltà, di evoluzione personale e sociale, non facile da elaborare ed apprendere.
Entrambi i valori sono un arricchimento individuale e collettivo, ed ambedue hanno sicuramente un “costo” personale non indifferente, una gestazione importante, come d’altronde tutto ciò che di prezioso ci circonda.
Di forme di giustizia ne conosciamo varie tra cui la giustizia divina e quella giudiziaria; è un valore a cui l’uomo si aggrappa fortemente per cercare di superare torti subìti o a cui ha assistito poiché mira al rispetto del diritto proprio o altrui. Si corrobora così anche l’idea che la giustizia serva inoltre a preservare la propria dignità per giungere ad una quiete interiore e sociale.
Questi valori sono distinti uno dall’altro, ma connaturati tra loro poiché contemplano assieme il rispetto di regole sociali e quindi la rinuncia a sentimenti vendicativi personali: sono virtù da coltivare poiché rappresentano il giusto mezzo per un’armonia propria e una integrità morale essenziale a noi stessi.
di Cristina Tonelli
