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Mi Fido di Noi

Dal 30 giugno 2025 ha preso il via ufficialmente il progetto “Mi Fido di Noi”, nuovo strumento di microcredito sociale promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana e dalla Caritas Italiana, in collaborazione con la Consulta Nazionale Antiusura e una rete di 77 diocesi aderenti.

In un periodo storico segnato da povertà crescenti e vulnerabilità diffuse, acuite dalla crisi pandemica e dal caro vita, “Mi Fido di Noi” vuole essere un segno concreto del Giubileo, una chiamata alla remissione del debito e alla ricostruzione di legami in una società spesso frammentata. 

Il progetto infatti offre una possibilità di ripartenza alle persone che non hanno accesso al credito ordinario, attraverso piccoli prestiti (fino a massimo 8.000 euro, a tasso zero) inseriti in un percorso personalizzato e costruito insieme ad una rete di solidarietà capace di accompagnare e colmare quella solitudine dentro cui la povertà economica si dilata.

“Questo progetto vuole restituire fiducia a chi è in difficoltà, offrendo un aiuto concreto e coinvolgendo diocesi e parrocchie in una dimensione comunitaria, che mira a valorizzare la persona, rafforzarne l’autonomia, promuovere la responsabilità collettiva e una nuova cultura del risparmio e della sobrietà, contrastando illusioni dannose come l’indebitamento compulsivo o la pratica dell’azzardo”.

Tre sono infatti i pilastri dell’iniziativa: l’accompagnamento della persona attraverso strumenti educativi e relazionali; l’erogazione di microcrediti a condizioni agevolate; la raccolta fondi e il sostegno comunitario per alimentare il fondo rotativo. In quest’ottica, il microcredito è solo una parte dello strumento: il vero cuore è la relazione. Ogni persona che si rivolge ai punti di contatto viene accolta, ascoltata e orientata. Con il supporto di tutor di comunità, volontari, operatori, fondazioni e servizi territoriali, si costruisce un percorso di fiducia, dove il microcredito diventa leva per affrontare un bisogno concreto, ma anche per recuperare dignità, consapevolezza e autonomia.

Ogni diocesi aderente attiva un Punto di contatto, luogo fisico e relazionale di orientamento, dove convergono le esperienze delle Caritas e delle Fondazioni Antiusura. 

Per la Caritas diocesana di Fano Fossombrone Cagli Pergola il punto di contatto è il Centro di Ascolto diocesano in via Rinalducci, 11. È necessario fissare un colloquio di conoscenza a cui seguirà eventualmente uno o più colloqui di approfondimento e di raccolta della documentazione necessaria. Per il Centro Italia la Fondazione erogatrice è la Fondazione Salus Populi Romani di Roma.

Ad oggi sono stati erogati tre prestiti e impiegato circa metà del budget a disposizione della Diocesi di Fano.

Per prendere appuntamento telefonare al 0721/827351 nei giorni: LUN MER VEN 9.30-12.30 E MAR 15-18 e chiedere di Stefania.

BENEFICIARI, persone:

  1. in stato di disoccupazione
  2. sospese o in riduzione orario di lavoro
  3. persone non autosufficienti
  4. giovani
  5. persone sovraindebitate

Attenzione: no gli incapienti (senza capacità economica), per loro usare gli altri strumenti

SPESE ELEGGIBILI:

  1. spese mediche
  2. servizi essenziali
  3. trasporto
  4. istruzione
  5. altro, da valutare

IMPORTO MASSIMO (DOCUMENTATO): 8.000 euro da restituire in max 60 mesi. Il prestito sarà erogato direttamente alla persona, ecco perché servono garanzie morali! E affiancamento per tutto il tempo che serve!

Il tutor che si affianca predispone con la persona il bilancio familiare, offre consulenza, etc…consigli e assistenza in caso di assistenza.

Parole chiave: FIDUCIA E CORRESPONSABILITA’

Le richieste possono essere inviate entro dicembre 2026!

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